Rosa arrivò alla canonica dal folto del bosco. Era partita al tramonto dal paese grande e aveva camminato per ore nella notte.
Bussò tre volte, attese, e poi ancora una.
«Parola d’ordine!» udì da dietro alla porta.
«Milano» fiatò lei sul legno.
Il chiavistello scattò e una striscia della faccia di Don Nino apparve alla luce della luna.
«Ho portato un nuovo messaggio dal distaccamento. Loro sono qui?» disse lei.
Lui annuì e la fece entrare.
«Dove potevano andare dopo averla combinata così grossa?» commentò il vecchio prelato.
Scesero nella cripta alla luce di una candela. I quattro della 31° Garibaldi erano seduti sulle panche e si dividevano del pane.
«Ninìn! Eccoti!» esclamò Giuseppe, nome di battaglia: America.
Rosa lo fulminò con lo sguardo.
«Ninìn un corno! Cosa avete combinato? Teste calde che non siete altro! Il comandante aveva detto di aspettare. Avevo portato io l’ordine.»
«Hai ragione, ma quelli hanno deciso di passare per la strada sotto al colle ieri notte. Non potevamo lasciarci scappare tutte quelle casse di fucili» disse lui smargiasso.
«Potevate lasciarci la pelle!»
«Su dai, siamo vivi, abbiamo solo fatto quello che andava fatto. Rimarremo qui da Don Nino fino a che non si calmeranno le acque.»
Giuseppe si alzò e cercò di farle una carezza. Lei gli picchiò la mano. Più per preoccupazione che per stizza.
«Ti credi di essere come quello sciocco che leggi sui giornaletti?» Gli disse.
«Ciclone! L’uomo d’acciaio» intervenne Nearco, dalla panca.
«Si chiama Superman. In America lo chiamano così. È il pelato che vuole che lo chiamiamo Ciclone. Io lo so, sono nato a Nuovayork.»
«Sì, lo sappiamo» sbuffò Rosa alzando gli occhi al cielo. Poi sospirò: «Devo tornare al paese.»
Prese i fogli piegati piccoli che aveva messo tra i capelli e li diede a Don Nino.
«Grazie Rosa, meglio se passi dal bosco al ritorno» le disse il prete.
«Certo.»
La ragazza guardò la combriccola male assortita, e pensò che anche se non erano d’acciaio come Ciclone, anzi Superman, forse qualcosa di straordinario lo stavano facendo anche loro.