Metamorfosi

· 343 parole · 2 minuti di lettura · jb-fleming

«Cerco una persona,» dissi posando il mio vaso pieno di terra sul bancone sudicio. Il barista mi ignorò, e continuò a smacchiare un bicchiere con uno straccio sporco.

«Ehi, mi senti?»

Nessuna risposta, continuò a pulire. Ripresi il coccio e mi guardai intorno. C’era una porta in fondo alla taverna, e dietro di essa una luce fioca. Mi accostai e una mano comparve a tirarmi dentro.

«Discrezione, per la miseria!» esclamò la figura. Non vedevo quasi nulla di lei, le ombre proiettate dalle candele rendevano difficile distinguere i dettagli. «Hai portato il necessario?»

«Vaso di terra», cominciai, «Piuma di corvo, un ramo di sambuco con il permesso della Hyldequinde. Dovrebbe esserci tutto.» Porsi la mia sacca alla maga.

Non li vedevo, ma sentivo i suoi occhi su di me. Sapevo cosa stava vedendo: una persona insignificante che era disposta a tutto pur di non esserlo più. A un tratto il suo sguardo mi infastidì.

«Cominciamo?» dissi allora.

«Non avere fretta. Il rituale ti cambierà per sempre e non è detto che ti renda ciò che vuoi. Ma puoi ancora tirarti indietro.»

Presi un respiro per gonfiare il mio corpo, renderlo imponente. «Nei boschi la Donna del Sambuco mi ha chiesto a cosa mi servisse un suo ramo. Dopo avermi ascoltato mi ha benedetto. Perché ora tu ti opponi?»

«La magia non è sempre la soluzione.»

La sua preoccupazione era sincera, non mi stava negando ciò che chiedevo.

«Quando non se ne può più, si cambia», sussurrai.

La maga prese allora il mio vaso di terra e lo pose al centro della stanza. Con un gesto delle mani lo allargò.

«Entraci dentro.» Obbedii.

Uno dopo l’altro, bruciò ogni ingrediente sul fuoco di una candela, intonando una litania. Le ceneri caddero sul terriccio. Poi le sentii.

Radici. Uscivano dalle mie gambe, dai miei piedi, mi ancoravano alla terra. Stavo rientrando nel suo grembo come un germoglio. Ero un seme. Avvolta nel buio non sentii più nulla. Il mio ultimo pensiero fu per il calore del sole. Un giorno, forse, mi avrebbe dato alla luce ancora.