Nuovi poteri

· 331 parole · 2 minuti di lettura · pancake

Oh, no.

Ania osserva la statua di ghiaccio che un minuto prima era il suo gatto.

Aggrottando le sopracciglia, cerca di capire cosa sia successo: tutto ciò che sa è che lo ha visto avvicinarsi pericolosamente al vaso sulla mensola e ha alzato di scatto una mano per fermarlo.

Beh, quanto a fermarlo, lo ha fermato. Solo che lei si aspettava un modo più canonico.

E se fosse colpa dell’incidente di ieri?, pensa. Il giorno prima, in laboratorio, un suo studente ha urtato una tanica di azoto liquido. Lei è intervenuta spingendo via il ragazzo prima che il contenuto gli si rovesciasse addosso, col risultato di esserne investita lei. Si è meravigliata di non aver riportato ustioni da freddo, ma forse ora ne intravede il motivo.

Decide di fare una prova, concentrandosi sul vaso appena salvato e muovendo la mano come prima. Nulla.

Squilla il telefono. Ania sobbalza e nel girarsi verso il trillo agita le mani.

Oh, no… di nuovo?

Lo smartphone è ora un blocchetto di ghiaccio.

Quindi? Ora sono l’Elsa dei poveri?

Abbandona ulteriori tentativi e va a prendere l’asciugacapelli per scongelare le sue nuove creazioni.

Mentre è lì col phon puntato sul fu gatto, sente trambusto fuori, in strada. Inizialmente crede sia il classico vociare delle vie cittadine. Poi, però, nota che è insolitamente concitato e si affaccia alla finestra: un tizio col passamontagna sta uscendo dalla banca di fronte casa sua, trascinando un ostaggio. Ania sgrana gli occhi: non aveva mai assistito a una rapina.

L’uomo in strada spara verso l’alto, spaventandola. Lei alza le mani come a pararsi la faccia e chiude gli occhi. Li riapre: il rapinatore è congelato e l’ostaggio sta cercando di sgusciargli da sotto il braccio, mentre dei poliziotti perplessi si avvicinano per aiutarlo.

Ok, questo è stato forte, pensa tornando a occuparsi del gatto, che, appena libero, soffia il suo disappunto per l’inconveniente e fugge via. Poco male, lei ora ha da fare: imparare a controllare i suoi nuovi poteri.