Profumo di casa

· 310 parole · 2 minuti di lettura · ciliegia-bucata

Appoggiata sulla spalliera di un sedile in seconda classe, Clelia pensava che volare era sicuramente più comodo ma che niente poteva competere con il piacere di mescolarsi con quella umanità in fermento tipica dei viaggi su rotaia.

A interrompere il suo vagheggiare arrivò un forte odore di caffè: una donna in divisa, occhi saettanti e sorriso gentile, dispensava tazze tremanti e minuscoli sandwich ai viaggiatori affamati. “Quasi quasi butterei giù qualcosa anch’io”, pensò Clelia adocchiando una mezzaluna di salame che faceva capolino tra due fette di pane. L’addetta al carrello, però, non la guardò neppure: passò oltre a passo deciso, gli occhi fissi sulla nuca di un bambino concentratissimo sulla sua locomotiva giocattolo.

Improvvisamente, il signore davanti a lei abbassò di colpo il giornale che stava leggendo e puntò due occhi porcini dritti nei suoi. Quando era salita non l’aveva degnata di uno sguardo, ma adesso, arrotolando il quotidiano che li aveva separati fino a quel momento, la fissava con un’espressione predatoria che a Clelia non piacque affatto. Prima che l’uomo potesse avvicinarsi, lei approfittò del passaggio di un viaggiatore frettoloso per infilarsi davanti a lui e abbandonare il vagone il più velocemente possibile.

Dietro di lei, anche lo sconosciuto allungò il passo. Sembrava che stessero entrambi scappando da qualcosa. Improvvisamente Clelia udì un crepitio, poi uno sbuffo trattenuto, poi un odore acre e inconfondibile. Mentre il ragazzo si lanciava con disperazione contro il cartello “toilette fuori servizio”, lei inspirò a pieni polmoni. Gli si poggiò su una spalla, sotto un orecchio imperlato di sudore, e chiuse gli occhi.

Sotto le imprecazioni strozzate e gli ultimi peti striduli del ragazzo, il mormorio nei vagoni sembrava un ronzio. “Anche se la mia non è sempre una vita invidiabile, sa essere voluttuosa”, pensò Clelia sfregando tra di loro le zampette anteriori. Immersa in quel profumo di casa, si addormentò in un baleno.