Santa high-tech nell’outback

· 376 parole · 2 minuti di lettura · lilla

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La slitta high-tech ruggì come una moto da corsa: l’upgrade era riuscito. Il GPS incorporato nelle corna delle renne aveva superato i test.

Con un sorriso, Santa si voltò verso gli elfi. «Ecco il mio regalo di Natale per voi. Prima tappa del tour, quest’anno, sarà l’outback australiano. Siete pronti?»

Gli elfi si guardarono come se qualcuno avesse detto loro di andare in giro in mutande la notte di Natale.

«Out… che?» risposero confusi.

«Il cuore di Oz» spiegò Santa, lisciandosi la barba. Poi gridò: «Tutti a bordo!»

La slitta partì a velocità supersonica, attraversò oceani e deserti… finché un vuoto d’aria, una tempesta di sabbia e SBAM! si schiantò contro l’unico eucalipto della zona.

Un cartello indicava 50 gradi all’ombra.

Santa rotolò a terra, mentre vedeva renne ed elfi volare via. Si rialzò triste e coperto di sabbia.

Dall’alto, un koala aveva assistito alla scena, appollaiato su un ramo.

«Amico, lo sai che qui è estate? Non hai caldo con quella pelliccia?»

«Hai ragione, il mio outfit non è proprio outback-friendly» ammise Santa, sudato.

«Tranquillo, ci penso io. Ora chiamo un’amica piena di idee» disse il koala.

Poco dopo arrivò Maggie, una gazza ladra esperta.

«G’day, Santa! Santo cielo, sembri un peperone!» Svolazzò via in un vortice di piume e tornò con shorts da surfista, canotta e infradito.

Santa ringraziò e andò a cambiarsi.

«Che fracasso! Che succede qui?» un possum, pinza in mano, fece capolino da dietro un albero. Santa indicò la slitta distrutta.

«Finalmente si lavora!» In un nanosecondo, il possum inforcò gli occhiali e la riparò, installando un turbomotore.

«Serve un tocco natalizio» disse un canguro sbucato da dietro una duna. Rovistò nel suo marsupio e tirò fuori un fiocco rosso per il paraurti.

Partirono insieme verso Uluru. Arrivarono al tramonto quando il rosso del cielo si mescolava con l’ocra della terra. I bambini Anangu accolsero Santa con canti e danze.

Santa si asciugò una lacrima e disse ai suoi nuovi amici: «Venite con me! La Vigilia deve ancora arrivare nel resto del mondo».

Maggie svolazzò eccitata, il koala annuì, il possum e il canguro pure.

E nessuno fu più felice di lui, quella notte, mentre sfrecciava tra le stelle con la sua nuova, strampalata crew.