Tua

· 349 parole · 2 minuti di lettura · scout

È notte fonda e Mia, inquieta, si rigira nel letto da ore, incapace di prendere sonno, finché una luce che si accende nel palazzo di fronte la fa scattare a sedere.

Va alla finestra e si aiuta con le dita a contare i piani, cerca nella matematica la sicurezza che sia la finestra di Amal. Dieci, dodici… è proprio quella del suo compagno di banco. Le labbra si schiudono in un sorriso, mentre, nel buio, poggia la fronte al vetro, sperando di scorgerne l’ombra dietro le tende.

Amal vive nel palazzone con altri somali che lavorano nei mobilifici della zona.

«Chessce’?» biascica Isa, sua sorella maggiore, dal letto lì accanto.

«S’è accesa la luce della stanza di Amal, volevo vedere se è vivo, non viene a scuola dalla settimana scorsa.»

«Da quando ha offeso la Prof?»

Amal aveva corretto di nuovo la Prof di Mate, lei indispettita l’aveva spedito dal preside che, allargando le braccia, gli aveva detto che capiva ma non poteva cacciarla.

«Già» annuisce Mia. «Queste mattine l’ho aspettato sotto casa, come sempre, ma non s’è visto e non legge i messaggi.»

«Sta bene, ieri l’ho visto che consegnava poke, mi ha detto che ha deciso di studiare da solo perché al Liceo Melotti perde tempo. Gli ho risposto che lì può far crescere quel suo talento pazzesco» poi Isa si gira e torna a dormire.

“Vero” pensa Mia tra sé e comincia a disegnare col dito sul vetro appannato, congiunge le finestre buie del palazzone come nel gioco dei puntini, e mentre intreccia percorsi, alcuni lineari, altri tortuosi, sul letto vibra il telefono: è un messaggio di Amal.

«Grazie Tua, appunti e polpette top! Domattina, se non scendo, chiamami: non posso mancare la verifica di Arte. Il Prof Lievitati mi vuole troppo bene.»

Mia digita: «Il dieci non te lo toglie nessuno, St-Amal!»

E un attimo dopo lo vede comparire alla finestra: ride e sventola gli appunti che gli ha infilato sotto la porta. Appeso alla maniglia gli ha lasciato anche un sacchetto con la cena che, sempre più spesso, sua mamma prepara anche per lui.