Vivarium

· 291 parole · 2 minuti di lettura · sam

Attraverso l’identificazione dell’iride Mich, il cuoco di bordo, sbloccò il portello del Vivarium, la serra climatizzata dell’astronave Space V, che si aprì con un soffio. Entrò nel sistema ecologico artificiale chiuso, dedicato alla coltivazione delle verdure selezionate per la dieta degli astronauti.

Il cuoco salutò la fioritura della zinnia che contrastava con lo spettacolo sublime, ma inerte, dell’universo dagli oblò panoramici.

«Hi Stephan» si rivolse all’etologo vegetale e informatico alla console. «Prendo la cicoria oggi, è piena di prebiotici.»

Ossigeno, acqua ed energia nutrivano tre tipi di colture. Le verdure in foglia crescevano, in condizioni di completo controllo ambientale, in una struttura di ripiani adattativi colmi di compost e batteri. Mich colse alcune foglie nei cassetti illuminati da led, poi si spostò verso le colture idroponiche e quelle a radice nuda, sospese nel microclima del modulo, costantemente umettate coi nutrienti più idonei dalla AI, chiamata Tom.

Stephan controllava il display che mostrava come i segnali elettrici che provenivano dalle foglie e dalle radici, colloquiassero instancabilmente fra di loro e con l’ambiente. L’informatico aveva ideato un complesso sistema di lettori di impulsi, che interpretavano il linguaggio vegetale e lo traducevano per Tom, che interloquiva, decifrando i bisogni delle piante per soddisfarne i desideri. Sul display palpitava il diagramma mobile dell’ininterrotto cicaleccio vegetale. Mich sbirciò sopra le spalle di Stephan.

«Quanto chiacchierano» esclamò «hai fatto un lavoro fantastico!»

«Sì, oggi Tom mostra una insolita vivacità nelle interazioni» ammise.

Il cuoco uscì dal Vivarium e trovò i suoi compagni in plancia davanti ai pannelli di comando che discutevano animatamente sulla nuova rotta che Tom in autonomia aveva impresso alla nave. Si dirigevano verso un lontano ignoto esopianeta, che ruotava attorno a una stella fredda, monocromatico verde con rilevanti percentuali di ossigeno, ozono e idrogeno.