ZOE

· 335 parole · 2 minuti di lettura · sam

«Buongiorno, scusi, questo è il mio posto». La signora con la collana di perle squadrò la ragazza con la giacca rossa che, posato un trasportino sul sedile, sistemava uno zaino nel vano bagagli.

Poi la giovane si accomodò tenendo la gabbietta sulle ginocchia e si rivolse alla sua dirimpettaia:

«Le danno fastidio i gatti? La mia Zoe è abituata a viaggiare e si comporta bene anche quando la tiro fuori».

«Affatto» disse la signora sorridendo «avevo un gatto soriano».

Il treno si staccò dalla banchina della stazione e rapidamente acquistò velocità.

La ragazza con la giacca rossa mostrò il suo titolo di viaggio al controllore.

«Poffarbacco, abbiamo un gatto, mi dileguo di soppiatto, sono allergico al felino, micidiale quel micino». E si allontanò con una raffica di starnuti.

La ragazza e la signora scoppiarono a ridere all’unisono.

«Mi chiamo Matilde e la gatta Zoe».

«Piacere, Elvira, non si preoccupi per me» ed estrasse dalla borsa un tascabile e una custodia per gli occhiali da vista.

Con cautela Matilde tirò fuori Zoe dal trasportino. Era una gatta nera con vistose striature rossastre che si mise subito a ronfare, acciambellata sulle ginocchia.

«Brava Zoe, tesoro».

In quella un giovanotto sudato, che accompagnava una vecchia vestita di nero, occupò i sedili di lato: «Ecco mamma, finalmente abbiamo trovato i nostri posti, tieni tu la borsa del mangiare» e si diede da fare a sistemare due ingombranti valigie. Poi si schiantò esausto sul suo sedile.

La vecchia armeggiò con la zip della borsa frigo e ne estrasse un insaccato e diverse fette di pane già tagliato, dentro un canovaccio di bucato. «Salvo, hai fame? La vuoi la ’nduja?»

Le vibrisse di Zoe ebbero un fremito olfattivo, la gatta emise un miagolio straziante e, prima che Matilde potesse bloccarla, con un balzo scattò sulla ’nduja, l’afferrò e, alla velocità della luce, si fiondò verso la carrozza successiva. La gatta Zoe oltrepassò una donna urlante e, con la ’nduja fra le fauci, fu risucchiata da un’enorme valigia vuota che la carpì.